Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 09:14 METEO:BARBERINO DI MUGELLO12°  QuiNews.net
Qui News mugello, Cronaca, Sport, Notizie Locali mugello
domenica 05 dicembre 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Cassano a Bobo Tv: «Ronaldo mi ha scritto di portargli rispetto. Stai sereno...»

Attualità venerdì 22 ottobre 2021 ore 10:11

Massorondinaio, l'ora del Difensore Civico

Massorondinaio
Massorondinaio

Dopo il ricorso al Tribunale amministrativo e la raccolta firme, adesso il Comitato si è rivolto all'organismo regionale che ne sposa le richieste



SCARPERIA E SAN PIERO A SIEVE — "Le richieste di approfondimento avanzate dal Comitato in data 14/06/2021 al Comune di Scarperia e all’Azienda Usl dovranno essere doverosamente e attentamente valutate nell’ambito dei lavori istruttori del procedimento di Aua (Autorizzazione unica ambientale, ndr) dell’impianto, nell’ambito del quale si invita l’Amministrazione comunale ad acquisire il parere dell’Azienda sanitaria in merito a tutti gli aspetti di competenza, come evidenziato dal Comitato”: parola del difensore civico regionale a cui il comitato di Massorondinaio si è rivolto per acquisirne il parere e incassandone il sostegno.

Oggetto delle preoccupazioni dei cittadini è il futuro dell'area industriale e il tipo di impiantistica che vi si va a realizzare. Se infatti la produzione di conglomerato bituminoso verrà dismessa, non altrettanto accadrà per quanto riguarda le emissioni in atmosfera diffuse di polvere, prodotte dalle attività di movimentazione e stoccaggio di materiali inerti e che invece sarebbero state autorizzate. Il Comitato in una nota fa risalire la dinamica nel decreto 14.819 del 27 Agosto 2021 della Regione Toscana.

"In definitiva a San Piero a Sieve in località Massorondinaio - spiegano i cittadini - verrà rimosso l’intero impianto a caldo e non verrà più prodotto asfalto. Ma l’indubbio sollievo per la chiusura definitiva della produzione di asfalto a Massorondinaio, dopo anni di proteste della popolazione, non deve trarci in inganno perché, purtroppo, ciò che si prepara non sarà una riqualificazione urbana della zona".

La società proprietaria dell'area, infatti, "ha presentato un progetto di un nuovo impianto di recupero rifiuti che dovrà gestire ben 166.000 tonnellate/anno di rifiuti speciali, mediante attività che prevedono lo stoccaggio ed il recupero attraverso operazioni di frantumazione e vagliatura di materiali inerti con la possibilità di conferimento di materiali con codice a specchio, ovvero rifiuti che potrebbero contenere anche sostanze pericolose", paventa il Comitato rappresentando timori sia per quanto attiene l'emissione di polveri che quanto a rumore e traffico.

"Così la zona industriale di Massorondinaio a ridosso di abitazioni, di centri sportivi e del più grande parco pubblico del felice e ridente paese del Mugello rimarrà zona di industrie classificate insalubri di prima classe. Eppure negli anni si sono susseguiti numerosi moniti, espressi dalle più disparate istituzioni, affinché fosse risolta l’annosa questione della convivenza tra industria e abitato. Com'è possibile che ancora oggi, nel 2021, sia previsto un volto industriale per questa zona?", si domandano i cittadini ricordando il loro ricorso al Tar per richiedere la valutazione di impatto ambientale (Via).

Non solo: a Giugno, oltre 500 cittadini di Scarperia e San Piero avevano firmato un’istanza indirizzata alla Asl e al sindaco Federico Ignesti, in qualità di autorità sanitaria locale. Chiedevano che il "rilascio di qualsiasi nuova autorizzazione ad industrie insalubri in località Massorondinaio compresa l’Aua all’impianto di recupero rifiuti" fosse subordinato alla "espressione di un parere che valutasse il rischio sanitario in atto nell’area in questione". In più, "impegnavano il sindaco ad attivarsi verso l’Asl affinché tale valutazione fosse espressa al più presto". Ebbene: "A tale istanza sindaco e Asl non hanno dato risposta".

Ecco perché il Comitato si è rivolto al difensore civico regionale, da cui ha ottenuto sostegno alle istanze presentate: "Proprio per la potenziale pericolosità delle industrie insalubri - osservano i cittadini - il piano operativo comunale attualmente vigente prevede che nascenti esercizi di questa tipologia o il loro potenziamento siano localizzati in altra zona, debitamente distanti dal centro abitato. A quanto pare a San Piero a Sieve si fa eccezione alla regola".


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Impennata di nuovi infetti nel territorio dell'area mugellana dove oggi sono 6 i territori comunali toccati dal contagio. Ecco quali
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Marco Celati

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità