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Attualità venerdì 19 febbraio 2021 ore 12:27

"Noi tra aziende insalubri, il sindaco ci aiuti"

Il Comitato di via Massorondinaio ha rivolto un nuovo appello al sindaco a farsi carico delle richieste dei cittadini davanti ai soggetti privati



SCARPERIA SAN PIERO — La zona di Massorondinaio nata come lotto abitativo negli anni 2000 attendeva la delocalizzazione delle aziende vicine agli immobili, invece dopo 21 anni deve fare i conti con nuove autorizzazioni e stabilimenti industriali. 

La portavoce dei residenti, Cristina Villani, ospite a Radio Sieve, ha lanciato un nuovo appello al sindaco Federico Ignesti. 

"Lo invitiamo a ricordare le promesse fatte in campagna elettorale ed a farsi carico delle richieste avanzate non da un Comitato politico ma da un gruppo di suoi concittadini" ha spiegato Villani. 

Il problema. L’azienda Piandisieve ha presentato alla Regione Toscana un progetto per un impianto di stoccaggio e frantumazione di rifiuti speciali non pericolosi in un’area in cui è già autorizzato un impianto di asfalto, uno di frantumazione inerti e uno di betonaggi. La Regione Toscana deve pronunciarsi sulla Valutazione di impatto ambientale.

Cosa chiede il Comitato. "Chiediamo al Comune di Scarperia San Piero due atti, una delibera ed una variante entrambi indirizzati alla riqualificazione urbanistica. Con una delibera potrebbe essere previsto il cambio di destinazione d'uso dell'area per fermare nuovi insediamenti e con la variante una tutela della salubrità ambientale e la riqualificazione degli stabilimenti esistenti con una progressiva dismissione o delocalizzazione perché non siamo un Cimitato del "No" che vuol chiudere le fabbriche ma spostarle lontano dalle abitazioni che sono ad appena 60 metri, e a 200 metri c'è un parco pubblico". 

È stata l'occasione per ripercorrere la storia dell'area che ospita piccole unità immobiliari "Molti appartamenti sono stati realizzati dal proprietario dello stabilimento industriale con una previsione di delocalizzare l'attività ma dopo 21 anni questo non è accaduto, chiediamo che siano la giunta ed il Consiglio comunale a tutelare la salute della comunità e a programmare una riqualificazione urbanistica dell'area per certi versi ancora isolata dal resto del paese a causa di una viabilità congestionata dal passaggio delle automobili e mezzi pesanti e priva di collegamenti pedonali con il centro". 

Cristina Villani Masso Rondinaio
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