comscore
Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 17:40 METEO:BARBERINO DI MUGELLO-1°8°  QuiNews.net
Qui News mugello, Cronaca, Sport, Notizie Locali mugello
lunedì 18 gennaio 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Calenda telefona in diretta, Mastella si alza e se ne va: lo scontro in diretta da Lucia Annunziata

Attualità mercoledì 25 novembre 2020 ore 14:56

Rivolta degli artigiani contro i codici Ateco

Una sarta di Scarperia è tra i testimonial della campagna mediatica lanciata per chiedere aiuti sulla base dei fatturati e non sulla classe d'impresa



SCARPERIA E SAN PIERO — Sono ancora troppe le imprese escluse dai sostegni economici per la crisi dovuta alla pandemia, è quanto sostiene la Cna Toscana che ha lanciato una campagna mediatica per chiedere aiuti a prescindere dai codici Ateco.

Massimo Capecchi, presidente di Cna Mugello ha lanciato la campagna “Colpevole di Ateco sbagliato” "Uno di quelli che il Governo ha mancato di inserire nella lista che dà accesso ai contributi a fondo perduto, come se esistesse una filiera non colpita dalla pandemia, Grande Distribuzione Organizzata e Commercio online a parte”. Un pressing che l’associazione sta facendo sul Governo affinché gli aiuti siano concessi ad ogni tipologia di impresa, in base alla perdita di fatturato.

A mettere la faccia sono gli imprenditori, tra cui un imprenditore del Mugello, Lucia Bartoloni, codice Ateco 141910, sarta di Scarperia per abiti da sposa con un calo del 90 per cento di fatturato a causa delle limitazioni del settore cerimonie.

“Siamo riusciti a far inserire nei decreti tante altre categorie come lavanderie industriali, fotografi, pizzerie a taglio, rosticcerie in prima battuta escluse, ma tante ne mancano ancora - ha detto Capecchi - Abbiamo già presentato un emendamento per ricomprendervi un cospicuo raggruppamento di attività da supportare senza ulteriore indugio, tale da includere, in primis, le tintolavanderie non industriali, le imprese operanti nel trasporto merci, specie quello legato al settore della ristorazione, gli impianti e le imprese di pulizie legati ai settori oggetto di espresse limitazioni di carattere amministrativo, l’ampio settore dell’artigianato artistico legato a fiere, mercati e al turismo. Fermo restando che la scelta più opportuna, che chiediamo da giorni, è quella di una concessione del fondo perduto per ogni impresa, da concedersi in base alla diminuzione di fatturato, uscendo dalla logica dei codici Ateco”.



Tag
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

CORONAVIRUS

Attualità

Attualità

Attualità