Attualità Martedì 07 Aprile 2026 ore 10:10
Turismo, coi venti di guerra vola la voglia di Toscana

Caro carburanti e incertezza sul traffico aereo hanno fatto impennare le ricerche sui soggiorni. Mugello e Piana di Lucca fino al +700 per cento
TOSCANA — Coi venti di guerra che spirano dal Medio Oriente e dall'Ucraina, vola fra i turisti la voglia di Toscana. L'inizio primavera e il periodo di Pasqua hanno visto un'impennata a tre cifre nelle ricerche di soggiorno online, addirittura il +700% in alcuni territori come la Piana di Lucca e il Mugello. Il dato è messo a fuoco da una ricerca firmata Lybra Destination, la piattaforma del gruppo Zucchetti che monitora i flussi turistici attraverso un algoritmo di intelligenza artificiale.
"Le ricerche per un soggiorno in regione in primavera sono salite del 6% rispetto al 2025, facendo salite le presenze stagionali tra le 720mila e le 800mila unità", spiega una nota.
Lo studio si è basato sui dati raccolti da 1.280 strutture ricettive in 186 comuni. Le ricerche di un soggiorno per il weekend del 4–7 Aprile sono cresciute del 6% rispetto allo stesso periodo del 2025 dal 22 Febbraio, sei giorni prima dello scoppio del conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele. Quella crescita era già in corso. Il conflitto l’ha quindi amplificata, non generata. Circa 920mila italiani hanno spostato i piani di viaggio verso mete domestiche e la Toscana ne ha beneficiato direttamente.
Le mete più ambite da chi sceglie la Toscana
Sono prevalentemente coppie (55%) che hanno prenotato con oltre un mese d'anticipo, ed è stata ancora alta la quota di stranieri (oltre il 60%) benché i flussi da Israele e dal Golfo Persico siano stati praticamente azzerati.
Firenze mantiene la leadership assoluta nelle ricerche, ma le crescite più significative arrivano dall’interno: la Val d’Orcia segna un aumento del 229%, le Terre di Siena del 183%, la Val di Chiana del 229%, la Valdelsa del 207%.
Anche la Versilia attrae, con un +259% rispetto all’anno scorso. E poi ci sono i territori emergenti: la Piana di Lucca e il Mugello registrano crescite nell’ordine del 700%.
"L'effetto rimbalzo"
Occhio, però: "Il cosiddetto 'effetto rimbalzo' legato al conflitto - mette in guardia il ceo di Lybra Tech Fulvio Giannetti - è destinato a esaurirsi. Le presenze italiane in Toscana restano al -14,5% rispetto ai livelli del 2019, e nessuna congiuntura geopolitica ha finora invertito questa tendenza".
"Quando la situazione internazionale si stabilizzerà - aggiunge - quella domanda di prossimità tornerà a guardare altrove. Il turista italiano che questo weekend arriva in Toscana quasi per esclusione va necessariamente trasformato in un ospite che tornerà per scelta".
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI











