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martedì 11 dicembre 2018

Attualità venerdì 21 settembre 2018 ore 15:35

Lutto cittadino per i funerali del piccolo Michele

Le esequie del bambino ucciso dal padre si svolgeranno lunedì 24 settembre. Il Comune si costituirà parte civile nel processo contro Niccolò Patriarchi



SCARPERIA-SAN PIERO — L’amministrazione comunale ha proclamato una giornata di lutto cittadino per lunedì 24 settembre, giorno in cui si terranno i funerali del piccolo Michele Patriarchi, il bambino di un anno ucciso a coltellate dal padre Niccolò in una casa della frazione di Sant'Agata. E sempre la giunta comunale ha annunciato in una nota che si costituirà parte civile nel processo penale a carico dell'omicida, arrestato pochi minuti dopo il delitto (vedi qui sotto gli articoli collegati).

In memoria del bambino che ha perso la vita e come gesto di vicinanza nei confronti dei familiari colpiti dal grave lutto, la cittadinanza è stata quindi invitata ad osservare nei luoghi di lavoro un minuto di silenzio e raccoglimento alle ore 11. Un minuto di silenzio alla stessa ora anche nelle scuole primarie e secondarie mentre i negozianti potranno abbassare le saracinesche per dieci minuti. Il sindaco ha invitato le scuole anche a promuovere autonomi momenti di riflessione e di approfondimento sulle problematiche della violenza sulle donne e sui minori.

Sempre alle ore 11 di lunedì ci sarà l’esposizione del gonfalone del Comune, listato a lutto, nella piazza di Scarperia di fronte al Palazzo dei Vicari.

La decisione dell'amministrazione comunale di costituirsi parte civile nel processo contro Patriarchi è stata assunta dopo una seduta straordinaria della giunta.

"Abbiamo cercato di interpretare il sentimento dell’intera comunità rimasta scossa per un delitto atroce che ha distrutto una famiglia - ha spiegato il sindaco Ignesti - Soprattutto in comunità di piccole dimensioni dove i legami personali sono più forti, fatti del genere provocano nella popolazione un senso di smarrimento ancor più grande che l'amministrazione comunale ha immediatamente compreso e condiviso. Abbiamo il dovere di interpretare il sentimento di condanna verso episodi di violenza inaudita che vedono coinvolti dei minori e che potevano tradursi in ulteriori fatti criminosi. Il Comune si ritiene soggetto danneggiato dal delitto dal cui può derivare anche un danno all'immagine per l'intera comunità a causa dell'inadeguata correlazione, apparsa su alcuni articoli di stampa, tra il fendente usato per l'omicidio e la tradizione artigianale di lavorazione dei coltelli propria del territorio”.



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