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Nel Lazio nasce il Premio “CURA” per una sanità più vicina alle persone
ROMA (ITALPRESS) – Il tema dell’umanizzazione delle cure ha assunto negli ultimi anni una rilevanza crescente nel panorama sanitario italiano e regionale: non un tema accessorio, ma il riconoscimento della dignità, delle emozioni e della storia della persona, prima ancora della sua patologia.La Regione Lazio, su impulso strategico del Presidente Francesco Rocca e sotto la […]

ROMA (ITALPRESS) – Il tema dell’umanizzazione delle cure ha assunto negli ultimi anni una rilevanza crescente nel panorama sanitario italiano e regionale: non un tema accessorio, ma il riconoscimento della dignità, delle emozioni e della storia della persona, prima ancora della sua patologia.La Regione Lazio, su impulso strategico del Presidente Francesco Rocca e sotto la guida del Direttore Regionale Salute Andrea Urbani, in collaborazione con la ASL Roma 1, ha inserito l’umanizzazione tra i temi prioritari degli Stati Generali della Salute, che si sono svolti a novembre 2025, ponendo tra gli obiettivi strategici il rafforzamento della prossimità dei servizi e la presa in carico integrale del paziente. Con questo obiettivo è stato istituito il premio “CURA – Competizione per l’Umanizzazione e il Riconoscimento dell’Assistenza”, un riconoscimento annuale che valorizzi pubblicamente le esperienze più significative di umanizzazione realizzate nel Servizio Sanitario Regionale del Lazio, costruendo un modello replicabile e un momento di riconoscimento e orgoglio, condiviso tra istituzioni, professionisti e cittadini.“CURA” nasce dalla convinzione che le buone pratiche di umanizzazione siano spesso invisibili: nascono nei reparti, nelle corsie, nei distretti e nei gesti quotidiani dei professionisti che scelgono di trattare il paziente come persona. Curare significa anche prendersi cura della persona nella sua interezza. Significa ascoltare, comprendere e accompagnare ogni persona nel proprio percorso di cura, riconoscendone bisogni ed emozioni.L’umanizzazione delle cure rappresenta oggi una componente essenziale della qualità dei servizi sanitari. Accanto all’eccellenza clinica e all’innovazione tecnologica, assume un ruolo determinante la capacità di offrire un’assistenza rispettosa della persona, capace di favorire l’ascolto, la comunicazione, l’accoglienza e la partecipazione alle decisioni che riguardano la propria salute. Promuovere l’umanizzazione delle cure significa costruire una sanità sempre più vicina ai cittadini, capace di coniugare competenza professionale, innovazione e attenzione ai valori umani che sono alla base di ogni relazione di cura.Questo premio si propone di creare un momento annuale di orgoglio istituzionale condiviso tra istituzioni, professionisti e cittadini, portare alla luce le esperienze di eccellenza nell’umanizzazione che vivono nel silenzio dei presidi, dei distretti e dei servizi territoriali del SSR Lazio e infine costruire un archivio regionale di buone pratiche replicabili, che alimenti una cultura dell’umanizzazione ad ampio raggio.“L’umanizzazione delle cure – commenta Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale della ASL Roma 1 – non è un concetto astratto o un accessorio della pratica clinica, ma il cuore pulsante di una sanità che vuole definirsi davvero moderna e vicina alle persone. Come ASL Roma 1 siamo orgogliosi di promuovere il Premio ‘CURA’ insieme alla Fondazione Emmanuel Miraglia ETS, che ringrazio. Questo riconoscimento nasce per dare voce e visibilità a quello straordinario patrimonio di empatia e ascolto che i nostri professionisti mettono in campo ogni giorno, spesso nel silenzio delle corsie e dei presidi territoriali. Integrare l’eccellenza tecnologica con la cura della persona nella sua interezza è la nostra priorità strategica: solo così possiamo trasformare le buone pratiche quotidiane in un modello strutturato, replicabile e condiviso, capace di generare un reale orgoglio istituzionale e una salute sempre più a misura d’uomo”.Il Vice Presidente della Fondazione Emmanuel Miraglia ETS, Fabio Miraglia: “La Fondazione Emmanuel Miraglia porta avanti un’idea semplice ma radicale: che la cura non si esaurisce nell’atto clinico. E’ un principio che Emmanuel Miraglia ha sostenuto con i fatti, prima che con le parole, ed è lo stesso che oggi guida il nostro impegno nel Premio “CURA”, promosso insieme all’ASL Roma 1. Vogliamo che l’umanizzazione smetta di essere un episodio isolato, affidato alla sensibilità del singolo professionista, e diventi un valore riconosciuto, raccontato e replicato in tutto il sistema sanitario regionale. Questo premio è il nostro modo di dire che chi sceglie ogni giorno di vedere la persona prima della patologia merita non solo gratitudine, ma visibilità e riconoscimento istituzionale”.-foto ufficio stampa Asl Roma 1 –(ITALPRESS).
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