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Attualità Lunedì 17 Ottobre 2016 ore 16:52

I cacciatori incrociano le doppiette

In Mugello sospeso per protesta l’abbattimento di daini e mufloni chiesto dalla Regione Toscana. Per Confagricoltura è grosso danno non abbatterli



FIRENZUOLA — I daini e i mufloni sono stati introdotti dalla Regione qualche anno fa perché l'ambiente era ritenuto idoneo, ora invece sempre la Regione ha chiesto che ne siano abbattuti: 41 mufloni su 138 e 200 daini su 400.
Un gruppo di cacciatori di Firenzuola, si è rifiutato di abbattere questi ungulati perché sono un patrimonio e i cacciatori non condividono il fatto che per la regione la zona non sia più adatta a questo ripopolamento. Ed è iniziata una protesta che ha portato i cacciatori a scioperare.

“Se non volete cacciare, riconsegnate i tesserini”. E’ categorico il presidente di Confagricoltura Toscana, Francesco Miari Fulcis, contro la decisione a sorpresa dei cacciatori di scioperare per un mese e dire così no all’abbattimento selettivo e programmato di daini e mufloni, che tanti danni provocano ai campi e alle coltivazioni in quasi tutta la regione.

Una protesta senza precedenti contro la legge venatoria della Regione Toscana, il cui obiettivo è garantire un equilibrio tra le specie e preservare il lavoro degli agricoltori.

“I danni all’agricoltura causati da un sovrappopolamento di alcune specie animali stanno diventando incalcolabili e, cosa ancora più grave, stanno aumentando di anno in anno - ha aggiunto il presidente di Confagricoltura - E’ necessario che ognuno faccia la sua parte, per il ruolo che gli compete, e si adegui alle nuove circostanze sempre nel rispetto delle regole e del lavoro altrui. Azioni spettacolari come lo sciopero dei fucili non hanno alcun effetto concreto se non quello di provocare ulteriori perdite agli agricoltori e danneggiare l’ecosistema toscano”. 


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