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domenica 16 dicembre 2018

Cronaca venerdì 16 novembre 2018 ore 12:40

La forestale e le irregolarità dei cacciatori

Controllati cento cacciatori in Mugello e nell'empolese, un cacciatore è finito nei guai per abbattimento di una specie particolarmente protetta



FIRENZE — Il Gruppo Carabinieri Forestale di Firenze attraverso le undici stazioni dislocate sul territorio della provincia "ha disposto l’intensificazione dell’attività di vigilanza sull’esercizio venatorio nei valichi montani, ai fini della prevenzione di eventuali azioni di bracconaggio nei confronti dell’Ibis eremita (Geronticus eremita), specie che seppur protetta, è stata portata all’estinzione ed oggi risulta rappresentata solo dagli individui generati dal progetto “Reintroduzione del Northern Bald Ibis” finanziato dagli stati membri dell’Unione Europea (Austria, Italia e Germania)". 

In questi periodi gli uccelli sono in migrazione attraverso una rotta migratoria che interessa in particolare la Toscana e la provincia di Firenze. La forestale sottolinea al riguardo "che l’abbattimento anche di uno solo esemplare di Ibis eremita è idoneo a cagionare un grave danno concreto e irreversibile alla conservazione della specie di interesse europeo e che lo Stato e le Regioni sono tenute ad adottare misure necessarie per realizzare concretamente la protezione dell’avifauna protetta. Inoltre in accordo con la Regione Toscana è stata intensificata anche l’attività di vigilanza e di controllo rispetto alla pratica illegale di caccia “alla posta” alla beccaccia (Scolopax rusticola)". 

I controlli sull’esercizio venatorio si sono concentrati nelle aree più vocate della provincia: l’alto Mugello ed il circondario dell’Empolese. Complessivamente sono stati controllati più di cento cacciatori, elevate sanzioni amministrative per oltre 1.300 Euro, sequestrato un fucile e sequestrati 2 richiami acustici non consentiti. In particolare si segnala che è stato denunciato un cacciatore in base all’art 2 comma 1 lettera c della Legge 157/1992, per aver abbattuto una specie particolarmente protetta, in quanto inclusa nell'appendice II della Convenzione di Berna. I controlli proseguiranno fino al completamento del passaggio dell’avifauna nelle principali rotte migratorie.



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