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Attualità domenica 24 gennaio 2021 ore 11:49

"Casi di Coronavirus a scuola, meglio non sapere?"

Le parole del sindaco di Borgo San Lorenzo sullo screening avviato all'interno delle scuole hanno suscitato un acceso dibatti sui social network



BORGO SAN LORENZO — "Se ora ci saranno dei positivi ci rimetteremo anche noi.." è questa la frase che il sindaco di Borgo San Lorenzo ha raccolto e rilanciato sui social domandando ai concittadini "Quindi è meglio non sapere?".

Paolo Omoboni ha citato una frase "parole scritte in una lettera, non firmata, che sta circolando sui social sul nostro progetto di screening anti Covid nelle scuole" ed ha espresso sconcerto.

"Sconcerto, sì. Perché di fronte ad un'opportunità gratuita di prevenzione e controllo e di salvaguardia della salute di tutti, si fa passare il messaggio che è meglio non sapere se ci sono positivi nelle scuole, perché rischiamo di andare in quarantena. Quindi è meglio non sapere, non individuare possibili positivi asintomatici, meglio rischiare di trasmettere il contagio. Io credo che questi ragionamenti non siano accettabili" ha sottolineato il primo cittadino di Borgo e assessore dell'Unione del Mugello.

"La quarantena non è facile, lo dico anche per esperienza personale, ma serve per mettere in sicurezza i miei figli e i figli degli altri e tutte le persone che frequentiamo. Per fortuna in tanti state prenotando il tampone. Continuiamo così. Se dopo 12 persone che hanno perso la vita nel nostro comune non abbiamo capito questo, non saremo migliori. Per nulla".

Tante le reazioni. Francesca ha commentato sul profilo social del sindaco "Concordo in pieno questo discorso. Mio figlio lo scorso weekend ha avuto un po' di febbre e mal di gola e lunedì per la sua sicurezza e soprattutto di quelli attorno a lui gli ho fatto fare il tampone a pagamento alla Misericordia che per fortuna ha dato esito negativo. Secondo me è un'ottima iniziativa, per la nostra sicurezza e quella delle altre persone".

Daniele ha commentato "Dovrebbe essere messo obbligatorio e chi non lo fa sta a casina" e Lucy ha aggiunto "Davvero. Non te lo fai? Stai pure a casina tua. Non disturbarti a tornare in classe". Silvia "Una grande opportunità per tutti noi. I nostri ragazzi, i genitori, i nonni. Pienamente d'accordo e grazie a chi ha reso possibile questa iniziativa" mentre Serena sottolinea "Iniziativa giusta ma se fatta periodicamente e con dei criteri validi. Bisognerebbe prima controllare le bande di ragazzini all'entrata e uscita di scuola. Le varie feste abusive. Vigili e carabinieri che stanno sul territorio a controllare. Controllare pure nei vari locali di Borgo che non si creino assembramenti fuori con aperitivi in mano e mascherine al gomito. Senza contare che dovrebbe essere obbligatorio per il personale scolastico lo screening fatto ogni mese".

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