Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 20:28 METEO:BARBERINO DI MUGELLO12°21°  QuiNews.net
Qui News mugello, Cronaca, Sport, Notizie Locali mugello
venerdì 07 maggio 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Laura Boldrini racconta la sua malattia: «Ho scoperto per caso il tumore: è stata come un'onda anomala che mi ha travolto»

Attualità martedì 27 aprile 2021 ore 15:10

Col bisturi in valigia per i pazienti oncologici

L'équipe del San Jacopo

Nell'anno del Covid i medici dell'ospedale San Jacopo hanno operato oltre 1.300 malati di tumore anche spostandosi nei presidi di Pescia e del Mugello



PISTOIA / PESCIA / BORGO SAN LORENZO — Col bisturi in valigia pur di curare e operare i malati di tumore: lo hanno fatto le équipe medico chirurgiche dell'ospedale San Jacopo di Pistoia che nell'anno del Covid-19 non hanno mollato, a costo di spostarsi a operare presso altri presidi convenzionati e in quelli della rete aziendale come il Santi Cosma e Damiano a Pescia e l'ospedale del Mugello, a Borgo San Lorenzo.

Indisponibilità di reparti trasformati per accogliere i malati di Covid, sale operatorie adibite a terapie intensive e anestesisti impegnati a seguire i pazienti: tutto questo non ha fermato completamente gli interventi chirurgici all'ospedale San Jacopo, soprattutto quelli oncologici. Da marzo 2020 ad aprile di quest'anno i pazienti con patologia tumorale operati sono stati 1.351: 777 interventi, alcuni dei quali anche con comportamento incerto, sono stati effettuati nel blocco operatorio del San Jacopo a Pistoia e altri 574 in service presso le strutture che collaborano con l'Azienda in forma convenzionata e una quota rilevante di questi, 174, nel presidio ospedaliero di Pescia e 4 nel presidio ospedaliero di Borgo San Lorenzo.

"L'attività si è svolta anche con intere équipe chirurgiche che si sono spostate in altri territori dell'Azienda da Pistoia a Firenze al Mugello, dove i pazienti sono stati trattati dagli stessi professionisti che li avevano in carico a Pistoia. Mi preme - spiega il dottor Sandro Giannessi, direttore dell'area chirurgica aziendale e della chirurgia generale dell'ospedale di Pistoia - fare menzione della grande collaborazione che abbiamo trovato da parte dei colleghi e del personale infermieristico, nelle strutture in cui siamo stati accolti. In questo anno i chirurghi hanno anche supportato i colleghi dell'area medica nei turni e gli anestesisti nell’assistenza ai pazienti in rianimazione. Siamo consapevoli che tanti malati stanno ancora facendo i conti con l'ansia e che molti avrebbero bisogno dell'intervento anche solo per migliorare la loro condizione di vita ma, in questa fase, chi realmente aveva bisogno non è rimasto indietro".

Prima dell'emergenza pandemica, il presidio pistoiese aveva conosciuto una stagione di incremento dell'attività chirurgica, con conseguente abbattimento delle liste d'attesa operatorie. Poi, il Covid-19 che ha cambiato le carte in tavola. E oggi: "E' ancora difficile gurdare al futuro con ottimismo - dichiara Stefano Michelagnoli, direttore del dipartimento delle specialistiche chirurgiche - tuttavia abbiamo già pronto un piano di recupero da attivare con la ripartenza e già svolto con successo e che prevederà di assegnare specifici progetti di abbattimento delle liste d’attesa ad ogni presidio ospedaliero".

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Cresce ma in maniera ridotta anche la curva epidemiologica del Mugello. La Città metropolitana ha registrato 284 nuovi casi nelle ultime 24 ore
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Federica Giusti

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

CORONAVIRUS

Attualità