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domenica 25 settembre 2016

Attualità mercoledì 20 gennaio 2016 ore 17:40

Aule fredde al Chino Chini, studenti in protesta

Le basse temperature hanno mandato in tilt il riscaldamento nelle aule della struttura. Vivaci le proteste degli studenti alle amministrazioni locali

BORGO SAN LORENZO — Il problema è stato affrontato stamani durante l’incontro che si è tenuto tra una delegazione di studenti del Chino Chini e il sindaco di Borgo Paolo Omoboni e il sindaco di Barberino e delegato all’edilizia scolastica della Città metropolitana di Firenze Giampiero Mongatti.

“La temperature rigide hanno provocato un guasto al sistema di riscaldamento della struttura prefabbricata, con disagi evidenti ai ragazzi che vanno risolti, e rispetto ai quali ci siamo già muovendo. I tecnici hanno effettuato sopralluoghi e misurazioni, e nuove pompe di riscaldamento saranno installate entro tre giorni - afferma Giampiero Mongatti - per essere attive dall’inizio della prossima settimana. Nel frattempo i tecnici della Città metropolitana stanno cercando altre soluzioni per riportare una temperatura adeguata nelle aule”.

Ma nell’incontro si è parlato anche di prospettive per il polo scolastico del Mugello: “Abbiamo affrontato anche il problema degli spazi scolastici, di nuove aule, - commenta il sindaco di Barberino - per eliminare la struttura prefabbricata. L’ipotesi progettuale concordata con la scuola è quella di un nuovo corpo, con un ampliamento dell’edificio del Giotto Ulivi. Occorre predisporre il progetto e cercare i finanziamenti ma questo, lo evidenzio, è un impegno prioritario nella programmazione scolastica del nostro territorio”. 

Tra le esigenze di spazi scolastici, non manca una nuova palestra. E al riguardo il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni ha lanciato l’ipotesi del project financing.

“Bisogna essere concreti, la priorità sono nuove aule per i ragazzi - sottolinea - ma possiamo pensare a una struttura più leggera, una tensostruttura, per rispondere alle esigenze di spazi per l’attività fisica ma anche per dare nuovi spazi per lo sport al territorio. E la strada più semplice in questo momento potrebbe essere una partnership pubblico-privato, con il coinvolgimento di associazioni sportive interessate”.

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