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Turismo, coi venti di guerra vola la voglia di Toscana

Caro carburanti e incertezza sul traffico aereo hanno fatto impennare le ricerche sui soggiorni. Mugello e Piana di Lucca fino al +700 per cento

Coi venti di guerra che spirano dal Medio Oriente e dall'Ucraina, vola fra i turisti la voglia di Toscana. L'inizio primavera e il periodo di Pasqua hanno visto un'impennata a tre cifre nelle ricerche di soggiorno online, addirittura il +700% in alcuni territori come la Piana di Lucca e il Mugello. Il dato è messo a fuoco da una ricerca firmata Lybra Destination, la piattaforma del gruppo Zucchetti che monitora i flussi turistici attraverso un algoritmo di intelligenza artificiale.

"Le ricerche per un soggiorno in regione in primavera sono salite del 6% rispetto al 2025, facendo salite le presenze stagionali tra le 720mila e le 800mila unità", spiega una nota. 

Lo studio si è basato sui dati raccolti da 1.280 strutture ricettive in 186 comuni. Le ricerche di un soggiorno per il weekend del 4–7 Aprile sono cresciute del 6% rispetto allo stesso periodo del 2025 dal 22 Febbraio, sei giorni prima dello scoppio del conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele. Quella crescita era già in corso. Il conflitto l’ha quindi amplificata, non generata. Circa 920mila italiani hanno spostato i piani di viaggio verso mete domestiche e la Toscana ne ha beneficiato direttamente. 

Le mete più ambite da chi sceglie la Toscana

Sono prevalentemente coppie (55%) che hanno prenotato con oltre un mese d'anticipo, ed è stata ancora alta la quota di stranieri (oltre il 60%) benché i flussi da Israele e dal Golfo Persico siano stati praticamente azzerati. 

Firenze mantiene la leadership assoluta nelle ricerche, ma le crescite più significative arrivano dall’interno: la Val d’Orcia segna un aumento del 229%, le Terre di Siena del 183%, la Val di Chiana del 229%, la Valdelsa del 207%. 

Anche la Versilia attrae, con un +259% rispetto all’anno scorso. E poi ci sono i territori emergenti: la Piana di Lucca e il Mugello registrano crescite nell’ordine del 700%.

"L'effetto rimbalzo"

Occhio, però: "Il cosiddetto 'effetto rimbalzo' legato al conflitto - mette in guardia il ceo di Lybra Tech Fulvio Giannetti - è destinato a esaurirsi. Le presenze italiane in Toscana restano al -14,5% rispetto ai livelli del 2019, e nessuna congiuntura geopolitica ha finora invertito questa tendenza". 

"Quando la situazione internazionale si stabilizzerà - aggiunge - quella domanda di prossimità tornerà a guardare altrove. Il turista italiano che questo weekend arriva in Toscana quasi per esclusione va necessariamente trasformato in un ospite che tornerà per scelta".