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Terremoto e sciacalli su whatsapp, l'ira dei sindaci

Il primo cittadino di Borgo ha messo in guardia i cittadini in merito ai messaggi che stanno circolando su alcuni gruppi social. Allarme anche a Prato

"Di apprendisti stregoni in questo momento non abbiamo bisogno. Né di persone che prevedono il futuro" così il sindaco di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni, ha aperto un post sui social nel quale invita la popolazione a non prestare attenzione ai messaggi che circolano in rete in merito ad ulteriori scosse sismiche che sarebbero previste nelle prossime ore, aggiungendo: "Stiamo cercando di risalire anche agli autori di alcuni audio che girano perché ci sono gli estremi per sporgere denuncia per procurato allarme".

"Stanno circolando messaggi e audio che avvertono di prepararsi ad evacuare in vista di nuove scosse - è quanto ha segnalato il sindaco - Sono tutte baggianate. La Sala della Protezione Civile sta monitorando la situazione. Si stanno registrando scosse molto lievi.
In serata, insieme agli altri sindaci del Mugello prenderemo una decisione sull'apertura delle scuole".

Lo stesso problema è stato segnalato anche dal Comune di Prato. "Non esiste alcun topo di previsione sulle scosse di terremoto - si legge in una nota dell'amministrazione comunale - Le comunicazioni ufficiali vengono date solo ed esclusivamente tramite la protezione civile". "Da stamani sono girate su whatsapp dichiarazioni false - ha commentato il sindaco Matteo Biffoni - Qui si è superato il limite davanti a un evento grave e preoccupante come quello del terremoto. Procederemo con le denunce per procurato allarme".