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mercoledì 20 settembre 2017

Attualità mercoledì 23 agosto 2017 ore 14:17

Forteto, bufera per lo stand alla festa dell'Unità

Alla festa dell'Unità di Firenze è polemica per lo spazio concesso alla cooperativa Il Forteto, il cui fondatore è stato condannato per abusi sessuali

FIRENZE — Nel giorno della presentazione della festa dell'Unità di Firenze, esplode la polemica sullo spazio commerciale concesso alla cooperativa de Il Forteto. E durante la presentazione della festa dem c'è stato un teso scambio di battute tra l'avvocato dell'Associazione Vittime del Forteto, Giovanni Marchese, e gli esponenti del Pd, il segretario metropolitano Fabio Incantasciato, e il vicesegretario toscano, Antonio Mazzeo.

Durante la presentazione della festa dell'Unità, il legale dell'Associazione delle vittime ha chiesto che sia impedita la presenza del Forteto, la comunità di Vicchio del Mugello gestita da Rodolfo Fiesoli, il ''profeta'' finito a processo per violenza privata, abusi su minori e - insieme ad altre 22 persone - di maltrattamenti sui piccoli ospiti della comunità. 

Il vicesegretario Mazzeo ha replicato di aver scoperto oggi la situazione: "Vengo a sapere della presenza dello stand commerciale solamente arrivando ora qui - ha ammesso Mazzeo-. Ho bisogno di approfondire, e di capire".

In mattinata sulla vicenda è intervenuto con una nota anche il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale Giovanni Donzelli, secondo il quale "aver scelto di ospitare lo stand è un fatto vergognoso, l'ennesimo schiaffo, quello definitivo, alle centinaia di vittime che hanno avuto la vita rovinata da quell'esperienza".

Citando la risoluzione 67 approvata nel luglio 2016 e firmata proprio da Mazzeo, l'avvocato Marchese ha chiesto che non sia permesso agli esponenti del Forteto di presentare i loro prodotti (carne chianina) alla festa. 

"Invitare la cooperativa il Forteto dopo che si è approvata questa risoluzione è una cosa estremamente grave - ha detto Marchese rivolgendosi ai due esponenti del Pd -. Dire che non si sa nulla è ancora più grave perché ciò vuol dire che all'interno del Pd pochi decidono per molti. Molti politici del Pd si sono scagliati contro il Forteto, pochi decidono". 

"Nella cooperativa - ha detto poi l'avvocato dialogando con i giornalisti - lavorano quelli che c'erano prima. Se invito questa cooperativa la accredito, come del resto è stato fatto per 30 anni". 

"La Festa funziona in questo modo - ha replicato Mazzeo -, noi seguiamo il programma politico mentre diamo in gestione gli spazi commerciali affidandoli ad un soggetto che è un passo fuori dalla politica. Ho bisogno quindi di fare un approfondimento. Parlerò con il soggetto, provo a capire meglio. Prima devo leggere le carte, i contratti". 

"Vorrei capire che rapporto c'è tra le vittime, che rispettiamo - ha detto Incatasciato rispondendo alle domande dei giornalisti - e la Chianina che viene promossa qui dal Forteto. Qui si sta lavorando seriamente per promuovere questa grande iniziativa, chi si vuol divertire a speculare anche su una vicenda dolorosa come il Forteto non ci trova disponibili".

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