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lunedì 11 dicembre 2017

Attualità lunedì 06 marzo 2017 ore 18:34

Bando periferie, tre milioni per il Mugello

Il Governo ha finanziato i 50 interventi presentati nel progetto della Città Metropolitana di Firenze per le periferie nel territorio

MUGELLO — 10 nei Comuni ad Est, 20 ad Ovest, 14 per l'Empolese Valdelsa, 4 per il Chianti-Val di Pesa e 2 nel Mugello

Intervenendo alla presentazione organizzata a Roma dall'Anci dei 24 progetti di riqualificazione urbana finanziati da Palazzo Chigi nel quadro del Programma straordinario per le periferie, il Sindaco di Firenze Dario Nardella ha osservato come "dal punto di vista delle città metropolitana questo piano per le periferie è il primo progetto concreto che aiuta le città metropolitane stesse a prendere forma come programma territoriale ed è l'incarnazione del ruolo nuovo dell'Ente a servizio comuni metropolitani. Ho sempre sostenuto, infatti, che un modello giuridico istituzionale nuovo non parte se non ha uno slancio definito da risorse concrete. In tal senso, sono i progetti e le politiche fanno gli Enti e non il contrario".

10 sono gli interventi per le periferie nei Comuni ad Est di Firenze (per un importo di circa 11 milioni di euro), 20 per le periferie nei Comuni ad Ovest (euro 19.433.353,04), 14 per l'Empolese Valdelsa (oltre 4 milioni di euro), 4 per il Chianti-Val di Pesa (2 milioni e 680 mila euro) e 2 per il Mugello (euro 2.949.844,48).

Erano stati stabiliti criteri specifici per la selezione dei migliori progetti che hanno dato origine ad una graduatoria. Sui 120 tra Comuni e Città Metropolitane che hanno presentato progetti per la riqualificazione delle periferie, la Città Metropolitana di Firenze risulta al secondo posto tra le Metrocittà e al settimo tra tutti gli enti locali nella graduatoria stilata dal Governo.

"Firenze - ha spiegato Nardella - ritiene il recupero funzionale, sociale e territoriale delle periferie non può prescindere dal pieno funzionamento del sistema scolastico, primo avamposto della socialità e per questo - ha aggiunto - puntiamo a creare luoghi di relazioni integrati con una vivibilità sostenibile del quartiere e quindi, ad una migliore mobilità sostenibile e ad un adeguato sistema di verde pubblico".

Si punta sulle scuole e dunque sulla cultura, si favorisce la cosiddetta "mobilità lenta" con piste ciclabili per una vita più sostenibile, si incrementano gli arredi urbani per favorire la socializzazione, con una cura puntuale delle condizioni di vivibilità della città da parte dei giovani e in particolare dei bambini.
I Comuni sono impegnati nella redazione e nella documentazione dei progetti definitivi, che dovranno essere eseguiti entro il 2018. In ponte un incontro con la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per puntualizzare alcuni dettagli importanti su alcuni progetti.

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